lessphp fatal error: load error: failed to find /home/dottorgroup/public_html/wp-content/themes/theme58640/bootstrap/less/bootstrap.lesslessphp fatal error: load error: failed to find /home/dottorgroup/public_html/wp-content/themes/theme58640/style.less Il restauro di Palazzo Papadopoli a Venezia

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VENEZIA - All’Aman Canal Grande Venice si dorme tra gli affreschi del Tiepolo, si fa il check lungo lo scalone del Sansovino e, quando è l’ora del bagno, ci si immerge in vasche grandi come piccole piscine con vista sull’acqua. La cena italiana è servita nel salone da ballo e quella giapponese nel giardino di mandarini, i saponi arrivano dalle mani d’oro delle carcerate della Giudecca e nella spa, all’ultimo piano, i clienti possono beneficiare di uno specialissimo massaggio ai piedi, venti minuti per estremità.

Il nuovo resort della catena di Singapore, il primo in Italia e il terzo in Europa, apre al mondo carico della storia di Palazzo Papadopoli, di sofismi tecnologici nascosti sotto le stoffe Rubelli e di grazia orientale. Uno scrigno voluto dal fondatore di Amanresorts, Adrian Zecha, realizzato in 18 mesi da Dottor Group e pronto per stupire anche i clienti normalmente abituati a soggiornare nelle favole.

In cifre: 24 suites (dai 50 ai 105 metri quadrati ciascuna), due ristoranti, uno chef padovano (Lorenzo Bau), uno nipponico, due giardini, un’altana al sesto piano, un pontiletto in legno sul Canal Grande, un’entrata sul retro per chi vuol farsi di nebbia, una biblioteca con le pareti rivestite di cuoio decorato con foglia d’oro, un bar issato su una pedana, 6 mila metri quadrati di aree comuni e 59 dipendenti (quasi tutti veneziani) in divisa color cioccolato.

E poi c’è quello che non si può contare né pesare né toccare. E’ il lusso cosy, è il regalo della sensazione di entrare in un albergo che ha la sontuosità di un palazzo e l’intimità di una casa. Il regalo include la chiave in ottone che apre camere che non hanno il numero ma solo il nome. La suite Tiepolo con affreschi di Giovan Battista Tiepolo e salottino cinese dipinto a mano, la suite Sansovino con il camino disegnato da Jacopo Sansovino, la suite Papadopoli con bagno dotato di affreschi, radiatori di cristallo e accappatoio che sembra una pelliccia. E include un taxi di 11 metri fatto appositamente per l’Aman a disposizione dei clienti 24 ore su 24.

I numeri, la vista, il passato glorioso del palazzo di proprietà della famiglia Arrivabene Valenti Gonzaga (che abiterà all’ultimo piano) hanno fatto schizzare il numero delle stelle che la leggenda vuole siano sette mentre in realtà non possono
essere più di cinque lusso, cioè il massimo per l’Italia. Prezzi all’altezza della situazione: dai mille ai 3.500 euro a notte. Ieri tea party con i vicini di casa, le maestranze e i fornitori. Apertura ufficiale tra pochi giorni e, a settembre, festone per tutti.

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