Eco-sostenibilità


Soluzioni creative per un restauro eco-sostenibile

Dottor Group si è aggiudicata il progetto grazie ad una soluzione innovativa e a basso impatto ambientale, che riduce i costi di restauro preservando la natura che circonda le mura urbiche. La torre, arroccata sulle pendici di una montagna e circondata da una fitta vegetazione, sarà salvata dal disboscamento evitando di costruire una teleferica per portare il materiale da valle al cantiere. Pietro Dottor ha risolto il problema in modo creativo, ripensando all’esperienza personale della spedizione in alta montagna nell'Aconcagua dove avevano utilizzato i muli per portare l’equipaggiamento al campo base. Appositamente addestrati, i giovani muli provenienti da Chamonix saranno usati per portare i materiali al cantiere delle Mura Urbiche, un metodo antico ma sempre efficiente.

Video e rassegna stampa


Location: Vittorio Veneto (TV), Monte Cucco

Storia del fabbricato: La cinta muraria di Serravalle, piccolo avamposto veneziano in “terra ferma” rafforza a sud e a ovest le difese naturali della città, innestandosi sui ripidi pendii della sommità del Montesel, cima più bassa del Monte Cucco, nel tratto compreso tra la porta “di soto” (oggi detta dell’Orologio) e il castello sulla cima, di cui si ha traccia nel 1347. Un documento del 1360 cita le mura che collegavano i due capisaldi come “muro novo” che racchiudeva l’area cittadina dei borghi a sud del castello. Già Cangrande della Scala nel 1324 aveva preso la valle assediando gli alti passi sopra la cittadina, perciò la Repubblica nel 1337 comincia i lavori di rafforzamento delle mura sul versante occidentale e meridionale, con l’intento di integrare le difese naturali rappresentate dalle creste rocciose affioranti. Pertanto a tale epoca si può far risalire l’attuale assetto della cinta.
Delle informazioni storiche di prima mano su Serravalle e la sua cinta muraria ci arrivano da un giovane, Marin Sanudo, che nel 1483 intraprende un lungo viaggio al seguito di un cugino, membro di una commissione incaricata dalla Serenissima di controllare l’operato degli amministratori delle province della terra ferma. La descrizione che lui fa del luogo racconta di due castelli su due rilievi posti l’uno di fronte all’altro, a delimitare una valle in cui scorre un fiume, il Meschio, circondata da una cinta muraria e con il castello del podestà in basso.

Intervento strutturale, architettonico e artistico: il compito che attende Dottor Group è in primis quello di garantire la trasmissione nel tempo del bene, attraverso un intervento di consolidamento strutturale che si articola in tre obiettivi: l’individuazione del punto debole del manufatto, il ripristino della funzionalità strutturale fondata sulla presenza dei 3 lati, che comporta la ricostruzione della parete crollata e la posa in opera di una nuova rema. Ogni intervento dovrà essere ovviamente ben riconoscibile come prassi ormai consolidata per un buon restauro, ed è per questo che sarà una “lama” di acciaio Corten ad assolvere le funzioni statiche che erano della parete crollata. Le macerie presenti all’interno della torre verranno “scavate” con metodo archeologico e catalogate, e si potrà forse individuare un livello pavimentale.
I materiali costitutivi verranno opportunamente consolidati, per ripristinare quel minimo di continuità tessiturale che oggi manca pericolosamente e per fermare, per quanto possibile, l’erosione dell’arenaria e delle malte dei giunti. L’apparato murario verrà ricucito nelle lesioni con interventi ben identificabili e i materiali utilizzati per le integrazioni saranno il più possibile di recupero. Il tutto sotto la guida della Soprintendenza.

Tipologia di intervento: Recupero e valorizzazione delle Mura Urbiche

Durata lavori: 06/04/2010-28/10/2010
Committenza: Comune di Vittorio Veneto
Impresa esecutrice: Dottor Group S.p.A.
Direttore dei lavori: Arch. Alberto Torsello
Coordinatore per la sicurezza: Giovanni Matteazzi