Palazzo Bidasio Zoppas
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La trasformazione di un rinomato Palazzo di lusso
Il Palazzo risalente al XV secolo è situato lungo il corso principale di Conegliano ed è uno degli edifici simbolo per caratteristiche architettoniche ed artistiche. Nel 2008 Opus Fin, Franca Zoppas e Gabriella Zoppas hanno commissionato questo imponente progetto agli architetti E. De Luca, M. Foltran e a Dottor Group. Il restauro architettonico ed artistico esalta la struttura e gli elementi caratteristici dell'edificio, compreso il restauro degli affreschi del 1400/1500 presenti nella facciata su Via XX Settembre e delle decorazioni a marmorino ritrovate nei saloni al piano primo. Gli spazi interni sono stati redistribuiti e divisi in lussuosi appartamenti con finiture eleganti e impianti di condizionamento ed elettrici all'avanguardia. In corrispondenza del corpo di fabbrica che si affaccia su Corso Vittorio Emanuele è stato realizzato un nuovo vano seminterrato adibito a garage.
Storia del palazzo: L’edificio, frutto dell’accorpamento di unità contigue ancor oggi distinguibili nei loro diversi caratteri architettonici, si affaccia col suo prospetto principale su via XX Settembre, mentre il fronte meridionale con giardino si sviluppa lungo Corso Vittorio Emanuele. La prima fonte documentaria finora rinvenuta che attesta l’esistenza del palazzo, di proprietà della famiglia Graziani, risale al 1522 e riguarda la porzione di edificio con facciata affrescata, il cui ricco apparato decorativo testimonia origini sicuramente antecedenti a questa data.
La facciata presenta infatti ancora ben leggibili estesi brani di affresco che documentano due fasi decorative, la prima del secondo Quattrocento, la successiva del primo Cinquecento. La decorazione ad affresco del primo strato è di tipo geometrico, a finte cruste marmoree costituita da nastri, cornici, patere e specchiature di carattere fitomorfo a sottolineare la distribuzione architettonica di facciata dell’edificio e a creare un finto ordine architettonico aggiuntivo.
Il successivo intervento decorativo cinquecentesco aveva l’intento di nobilitare la facciata fingendo l’intero prospetto di marmo e apponendovi fregi a mosaico dorato, statue e riquadri con scene policrome in aperto paesaggio.
Gli eredi Graziani conservarono la proprietà fino al 1753, quando venne acquistata in uno stato di conservazione non ottimale dalla famiglia Dalla Balla. I nuovi proprietari provvidero al restauro del palazzo e all’edificazione di una nuova casa su via XX Settembre, adiacente all’esistente, avente un salone passante al centro e quattro camere disposte lungo i lati lunghi dello stesso.
A partire dal 1803 il palazzo subì le prime trasformazioni a causa dell’incapacità degli eredi Dalla Balla di dividersi il patrimonio senza arrivare alla frammentazione del palazzo in più proprietà. Nel 1820 il palazzo venne venduto dai fratelli Dalla Balla al sig. Defendente Bidasio Imberti con la sola eccezione della parte vecchia che venne ceduta al nipote di Defendente Bidasio Imberti solo nel 1825. Nel 1841 la proprietà Bidasio inglobò parte della adiacente proprietà Buffonelli ad oriente, su Corso Vittorio Emanuele. Nella prima metà del ‘900 il palazzo venne venduto alla famiglia Zoppas che nel 1955 diede avvio ai nuovi lavori di ristrutturazione che trasformarono l’antico schema compositivo del complesso.
