UN RESTAURO DI 500 ANNI DI STORIA
"Un progetto ambizioso, in sinergia tra pubblico e privato, per un recupero che vale 500 anni di storia." Così il sindaco di San Biagio di Callalta, Emanuela Fiorotto, presenta il restauro della vecchia pieve del comune che risale al '300.
L'intervento verrà effettuato dalla Dottor Group, con il sostegno del Credito Cooperativo di Monastier e del Sile, che hanno sponsorizzato lo studio per il progetto iniziale. L'amministrazione comunale poi finanzierà l'intervento attraverso finanziamenti pubblici e sponsorizzazioni private e fondi della Comunità Europea per interventi straordinari. "La pieve di San Biagio- prosegue il sindaco- è stata nei secoli un punto di riferimento per la comunità e nella sua storia si è arricchita di marmi e decorazioni preziose.
E' stata chiusa e dimenticata negli anni '60, dopo la costruzione della nuova chiesa. L'obiettivo di questa amministrazione comunale è riportare la struttura all'antico splendore e restituirla ai cittadini di San Biagio, con una funzione diversa.
Stiamo sottoscrivendo una convenzione- spiega il primo cittadino- che prevede che la proprietà della Pieve resti alla curia, ma l'amministrazione comunale ne potrà gestire gli spazi.
Vogliamo rendere l'antica pieve un polo culturale, una struttura che, nel rispetto delle sue caratteristiche di luogo sacro, possa ospitare concerti e mostre.
"Sarà un restauro conservativo, con interventi strutturali per rendere fruibile lo spazio ora pericolante di un edificio destinato al crollo, e con una particolare attenzione per i marmi degli altari. Si tratta quindi di interventi di risanamento che rispetteranno le caratteristiche originali della pieve; attualmente sono in corso la pulizia e i rilievi tecnici.
"Un progetto ambizioso- conclude il sindaco- perché richiederà tre anni di lavoro e mi auguro che i lavori possano iniziare nel 2006.”
Nel frattempo, Dottor Group e Banca di Monastier e del Sile hanno deciso di donare al Comune lo studio del progetto di restauro della Pieve.
“Ci è sembrato importante dare il nostro contributo per iniziare a fare qualcosa per impedire che la Pieve finisse nel degrado più completo. La chiesa di San Biagio rappresenta un monumento importante per la comunità locale e questo è un primo passo verso quello che ci auguriamo sia il suo recupero”, dice infatti Pietro Dottor, presidente del Gruppo Dottor.
“Abbiamo deciso con grande piacere di finanziare, insieme a Dottor Group, lo studio del progetto di recupero e restauro perché riteniamo fondamentale dare il nostro apporto per salvaguardare opere di particolare interesse per il territorio – aggiunge Claudio Bin, Presidente di Banca di Monastier e del Sile. - Attorno alla Chiesa di San Biagio si è sviluppata nei secoli la vita della nostra comunità ed è giusto che in futuro la Pieve torni ad essere al centro della stessa”.